RAPINA ALL’UFFICIO POSTALE DI VIA CATENA

Grande paura per due donne pianuresi

foto posta

 

Lunedì 21 luglio: una giovane donna in compagnia della madre si reca presso l’ufficio postale di via Catena a Pianura per effettuare un prelievo dal libretto di risparmio. Entrate nell’ufficio le due donne attendono il loro turno per recarsi allo sportello ma la loro attenzione è attirata da una giovane ragazza che sull’uscio della porta è tutta intenta a scattarsi o meglio a scattare fotografie. Le due donne sono incuriosite dalla ragazza, una bella ragazza, alta circa un metro e settanta con capelli lunghi e ricci e un po’ paffutella. Ma ecco che un signore cede a loro il suo turno allo sportello perché sostiene di stare aspettando qualcuno. Le due donne quindi effettuano il prelievo e mentre la madre si trattiene nell’ufficio postale, la figlia che abita proprio nel palazzo adiacente alla Posta, sale su in casa e ripone la somma prelevata. Ciò evidentemente sfugge alla ragazza paffutella, probabilmente il palo della rapina che sta per avvenire ai danni delle due donne. A questo punto la giovane donna raggiunge la madre, portando con sé la stessa borsa che teneva al momento del prelievo ed entrambe si recano in via Primo Levi ed è qui che da lontano su un motorino scorgono due uomini, adulti che si dirigono verso di loro. Uno dei due scende dal motorino si reca in uno stabile vicino e finge di citofonare ma la giovane donna si rende subito conto di quello che sta per succedere e urla alla madre di scappare. Nel frattempo il ladro, alto un metro e sessantacinque, scuro, con capelli neri e alquanto muscoloso blocca la ragazza fra due macchine, intimandole, in un napoletano oltremodo volgare, di dargli la borsa. La ragazza inizialmente si oppone ma il ladro, la minaccia e sembra estrarre qualcosa dalla tasca. A questo punto la mamma urla, attirando l’attenzione della gente, sono le 10 del mattino, e i ladri con la refurtiva scappano. Le due donne quindi si recano a sporgere denunzia dai carabinieri, i quali hanno già registrato casi di questo tipo e presuppongono che questi malfattori non sono del quartiere perché agiscono a volto scoperto e ciò li rende riconoscibili. Episodi di questo genere si stanno ripetendo troppo spesso sul nostro territorio ed è ciò che lamenta la giovane vittima di questa disavventura la quale è riuscita anche a recuperare la borsa, lasciata evidentemente dai ladri nei pressi della stazione della Cumana di Pianura, priva di soldi ma almeno con documenti e addirittura con il telefonino. Grazie a Dio tutto si è risolto solo con un grande spavento ma occorrerebbe intensificare i controlli nelle strade e visto che gli uffici postali sono presi di mira dai ladri, bisognerebbe dotare i locali di telecamere che consentirebbero di individuare i responsabili di questi avvenimenti che incutono sempre più timore e sconcerto in una cittadinanza che non si sente per niente tutelata e protetta.

Maria Palma Gramaglia

 

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