Fiaccolata per Vincenzo: Pianura dice No alla violenza

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“Basta bullismo: diciamo stop ad ogni forma di violenza”. È questo il titolo della fiaccolata di solidarietà per il ragazzo di 14 anni aggredito nell’autolavaggio su via Padula. La manifestazione, hanno detto i promotori dell’evento, è anche una risposta a chi cerca di giustificare gli aggressori: perché “non è stato un gioco, è stata tortura”. Contro questa tortura, quindi, Pianura si è mossa per il piccolo Vincenzo. Pianura e, in segno di solidarietà, il Rione Traiano, il quartiere, che, più che confinare con Pianura, la cronaca delle settimane scorse ha reso ormai simbiotico al nostro per più tristi e grigie ragioni. Dall’iniziativa di una giovane cittadina che ha creato la pagina Facebook e con la successiva diffusione a macchia d’olio e organizzazione tecnica supportate dalla pagina “Pianura e Dintorni” e dalle principali associazioni del territorio, in pochissimo tempo il quartiere ha deciso di dire il suo No alla violenza, al bullismo ma, soprattutto, all’ignoranza. La manifestazione, partita alle 17:00 dalla rotonda di Don Giustino, ha avuto come punto d’arrivo la Chiesa di San Giorgio, dove il parroco, Don Claudio, ha aperto le porte della Chiesa per recitare una preghiera per Vincenzo insieme ai manifestanti. “Se avvengono episodi come questi è perché non c’è umanità – ha affermato – preghiamo affinchè il Signore restituisca Vincenzo il prima possibile alle persone che lo amano. Ma non solo affinchè guariscano le ferite del corpo, ma soprattutto quelle del suo spirito, mortificato da quanto gli è successo. La verità è che ci siamo assuefatti, e questo non va bene, dobbiamo svegliarci!”. “Sono qui in rappresentanza del Sindaco De Magistris e di Sodano – ci ha detto il consigliere comunale Francesco Vernetti – si è trattato di un episodio gravissimo che può tagliare la vita d questo ragazzo fisicamente e psicologicamente. Sono basito e perplesso, non si può parlare di scherzo goliardico. Il peso culturale di questa vicenda è enorme: lo dico come consigliere comunale, non deve esistere una city ma bisogna lavorare soprattutto per le zone disagiate della città, quelle vittime di un’urbanizzazione scellerata”. Presente alla manifestazione per Vincenzo anche l’ex assessore comunale Pina Tommasielli:  “Pianura, Soccavo e il Rione Traiano non sono il regno dell’illegalità, c’è tanta gente che ha scelto di non delinquere ed educare i figli a dei valori, ma questa gente oggi vive male, chiusa dentro. Dai grandi media, invece, purtroppo, queste zone vengono etichettate come un’altra Gomorra”. Questa manifestazione non deve chiudersi in sé – ci ha detto invece il consigliere municipale Emilia Lanzaro – ma essere l’inizio di un presidio democratico del territorio, se si tolgono i servizi sociali da un territorio e le strutture questi sono i risultati, risultati che io non definisco né scherzo né bullismo, ma violenza”. Ancora, sull’enorme peso cultura sulla vicenda, Chiara Maria Forino, della Onlus Volontari Flegrei per l’Ambiente, per l’educativa territoriale a Pianura: “per il sociale in questa città si fa davvero poco, ora chiudiamo un progetto che è durato appena sei mesi, un periodo davvero insignificante per i grossi problemi che ci sono: in questa città non si investe sul sociale e sull’educazione”. Presenti alla manifestazione, tra gli altri, anche rappresentanti delle forze dell’ordine, il Presidente della Municipalità Maurizio Lezzi, e i consiglieri comunali, provinciali e della Municipalità, tra cui Marco Nonno, Emilio Di Marzio, Livio Falcone, Giorgio Birra e Pasquale Strazzullo.

Emanuela Guarnieri

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