Non siamo soli. Siamo solo un po’ distratti

Non siamo soli. Siamo solo un po’ distratti. Dormiamo attaccati a futili questioni, accanto a disagi sociali evidenti ma sottomessi all’indifferenza. Siamo certi però che sappiamo esserci a fare rumore quando servirebbe solo silenzio. Un ragazzino di quattordici anni rischia la vita per uno stupro da parte di persone che hanno l’idea distorta del gioco, e questo resta indelebile per il bambino che sta lottando con la morte, per i suoi cari, per i suoi amici. Nessuno però si pone il problema di capire da dove nasce questo disagio e cosa si può fare per prevenire certe dinamiche perverse. Tutti resti attoniti e confusi, sinceri sentimenti macchiati dall’egocentrismo più bieco quello che definirei coniando un neologismo Reality-Shock. La popolarità, la corsa ai social network come per magia fa riscoprire attraverso il dramma che esiste un quartiere Pianura ed esiste di nuovo in un balzo mediatico non solo per i cittadini di Italia ma anche per i pianuresi, quelli stessi che ricoprono cariche istituzionali o provano a farlo stando in partiti politici. A questi stessi che sfilano dietro allo striscione con visi affranti e commossi di onesta partecipazione gli chiedi se oltre il dramma, Pianura abbia strade percorribili, abbia parcheggi regolari che permettono di non creare traffico, abbia una ZTL nella quale transitano mezzi di ogni tipo e vi sostano. Gli chiedi a telecamere e obiettivi dismessi, se Pianura abbia un palasport, abbia un centro ricreativo per ragazzi, abbia i cassonetti per l’immondizia. Non ti sapranno rispondere. Sapranno essere vaghi e trascendentalmente mistici, o nella migliore delle ipotesi ti ricorderanno che ci sono varie competenze da rispettare. Il dramma di Vincenzo ha riscoperto la Pianura civile che crede nella solidarietà, che riesce ancora ad indignarsi, e che non ha bisogno di fare la gara per le sale del San Paolo a chi posta prima su facebook la propria testimonianza diretta. Il dramma va rispettato, nella misura in cui un ragazzino di quattordici anni andava salvato da questa barbarie. Passiamoci tutti una mano sulla coscienza e non lasciamo che il nostro quartiere maltratti più i suoi figli.

Armando De Martino

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>