Monthly Archives: gennaio 2015

“SGOMINATO” CANILE-LAGER A PIANURA

Una ventina i cani tratti in salvo

Un vero e proprio lager per animali scoperto in seguito ad una segnalazione è stato rinvenuto in uno stabile fatiscente in una zona di campagna tra Pianura e Marano, dove una ventina tra barboncini Toy, malesi e gattini erano tenuti da tempo in uno stato di segregazione da un uomo residente nello stesso luogo malsano. Uno scenario raccapricciante e al limite del grottesco ha accolto gli agenti del Commissariato di Pianura, coordinati dal vice-questore Maurizio Fiorillo, che insieme  alle guardie zoologiche dell’ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali) ed ai veterinari dell’Asl, hanno “sgominato” questa attività illegale finalizzata all’allevamento di cani, addirittura pubblicizzata su Internet come piccola pensione. Qui in realtà gli amici a quattro zampe erano costretti a vivere in un penoso abbandono, tra ragnatele, escrementi e avanzi di cibo, senza alcuna autorizzazione. I malcapitati cuccioli sono stati rinvenuti in uno stato di forte degrado ambientale, igienico-sanitario, soggetti a maltrattamenti in una condizione quindi palesemente non idonea, rinchiusi in gabbiette che li costringevano quasi all’immobilità. Inoltre per i veterinari sopraggiunti nel canile-lager preoccupante è stato anche il ritrovamento di farmaci scaduti per uso umano probabilmente destinati ai cuccioli. Gli animali sono stati sottoposti a sequestro penale e trasferiti in una struttura di accoglienza, mentre il proprietario dello stabile è stato identificato e denunciato per maltrattamenti. L’invito delle forze dell’ordine resta quello di segnalare qualsiasi situazione sospetta all’ENPA, ente responsabile per la tutela degli animali,  attivo 24 ore su 24 che grazie al proprio nucleo di guardie  zoologiche, coadiuvato (nei casi più delicati come questo) con le forze dell’ordine, si preoccupa di far fronte a simili incresciose situazioni.

 Rosa Caputo

Chi sarà il nuovo presidente della Repubblica?

Da oggi il parlamento sarà chiamato ad eleggere il successore di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica dopo le dimissioni di quest’ultimo. Il novennato di Napolitano si è caratterizzato per un forte intervento nelle scelte politiche del governo e del parlamento. Il presidente uscente si è anche segnalato per la scelta di Mario Monti come capo del governo nella fase acuta della crisi del debito quando lo spread, il differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, aveva toccato picchi vertiginosi. Ma soprattutto Napolitano sarà ricordato per essere finora l’unico presidente ad essere rieletto per un secondo mandato. Molti ricorderanno l’incresciosa votazione che affondò Prodi nel 2013 e come conseguenze portò la fine della segreteria Bersani e diede vita ad un governo di larghe intese con Enrico Letta a Palazzo Chigi. Dopo quasi due anni sono molte le cose cambiate sulla scena politica italiana. Renzi è il nuovo presidente del Consiglio, Berlusconi è decaduto da senatore dopo essere stato condannato per frode fiscale e il Movimento Cinque Stelle fatica a prendere in mano le redini dell’opposizione. Anche questa volta l’elezione presenta molte incognite. Quali caratteristiche deve avere il nuovo presidente? Deve essere laico o cattolico? Uomo o donna? Lo si preferisce “interventista” o semplice taglianastri? Tecnico o politico? Ma molti interrogativi investono chi dovrà eleggere il presidente. Il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi, l’accordo per la riforma elettorale e della Costituzione, potrebbe interessare anche l’elezione del nuovo inquilino del Quirinale. Quello che è certo è che il pallino dell’elezione è nelle mani del PD che detiene quasi la metà dei grandi elettori e, dopo le elezioni europee, rappresenta il secondo banco di prova per Matteo Renzi. Un elezione nei primi quattro scrutini sarebbe certamente un successo per Renzi, ne rafforzerebbe la leadership nel partito e la presa sull’elettorato. In caso contrario, un elezione che si trascina per cinque o più scrutini creerebbe certamente grattacapi all’ex sindaco di Firenze, metterebbe in crisi il patto del Nazareno e porterebbe alla ricerca di maggioranze alternative con il ritorno in gioco della minoranza Pd, di Sel e del Movimento Cinque Stelle.

A cura di Gianluca Bianco

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Nel settantesimo anniversario della liberazione dei detenuti di  Auschwitz

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’ Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento  di Auschwitz, liberarono i superstiti e svelarono al mondo l’orrore del genocidio perpetrato dai nazisti. Milioni di persone inermi, in gran parte ebrei, ma anche zingari, omosessuali ecc…(le razze inferiori) erano stati “eliminati” nelle camere a gas e sottoposti alle più crudeli sofferenze. I sopravvissuti, denutriti, spaventati, ridotti dalla fame e dagli stenti a veri e propri fantasmi ed in attesa di subire la stessa sorte dei compagni di sventura, non erano neanche in grado di capire che quei soldati erano i loro liberatori e che i loro aguzzini erano scappati ed erano stati sconfitti. Era tanta la commozione e l’incredulità che si decise di filmare quell’orrore per mostrarlo al mondo intero. Mezzo secolo dopo, nel 2005, l’assemblea generale dell’ ONU decise di celebrare, in tale data, “LA GIORNATA DELLA MEMORIA”, affinché l’umanità intera ricordasse sempre a quali atrocità e nefandezze era precipitato il genere umano e fosse di monito per le future generazioni. Anche l’Italia aderì all’iniziativa “al fine di ricordare la SHOAH (sterminio del popolo ebreo), le leggi razziali, la persecuzione dello stato fascista contro i cittadini ebrei, gli italiani che avevano subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che si erano opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita avevano salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Effettivamente il 27 gennaio di ogni anno tantissime sono le manifestazioni e le celebrazioni “PER NON DIMENTICARE” quegli eventi. Anche a Pianura si organizzavano incontri e riunioni per “NON DIMENTICARE”. Tra l’altro, fino a qualche anno fa, i locali che l’Associazione Nazionale ex Internati aveva donato alla cittadinanza pianurese, con il concorso delle scuole del quartiere, erano stati il luogo di incontro con gli alunni e gli studenti. Si proiettavano film, documentari e le testimonianze dirette delle vittime e/o dei loro congiunti erano le migliori attestazioni sulle atrocità commesse in nome di una assurda pretesa  di superiorità razziale. Il “Corriere di Pianura” confida che le Istituzioni democratiche territoriali, in primis la IX Municipalità, il Comune e le scuole del quartiere possano riprendere a trattare questi temi, affinchè la data del  27 gennaio sia di nuovo degnamente celebrata, anche nel nostro quartiere,  come  la “GIORNATA DELLA MEMORIA”.

di Augusto Santojanni

 

CONVOCAZIONI PER COLLOQUIO DI SELEZIONE

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Visita pastorale del Vescovo di Pozzuoli a Pianura

Ieri 10 gennaio 2015, nella chiesa Santa Famiglia di Pianura, si è tenuta la liturgia di accoglienza per il Monsignor Gennaro Pascarella, Vescovo di Pozzuoli, in occasione della visita pastorale che continuerà fino a domenica 18, giorno in cui vi sarà una concelebrazione eucaristica in vista dell’anniversario della nascita del Beato Giustino della Trinità e della conclusione della visita pastorale del Vescovo. Nei prossimi giorni, tra i vari impegni, S.E. Pascarella visiterà gli ammalati, le realtà scolastiche e la Comunità S. Mattia nel Vocazionario. Inoltre da lunedì 12 sarà possibile per i fedeli incontrare personalmente il Vescovo.

vescvescovCarmen Maria Polverino