Monthly Archives: ottobre 2014

In edicola il numero di novembre de “Il Corriere di Pianura”

prima novembre

 

Nel numero di novembre de “Il Corriere di Pianura” in edicola, potete trovare un servizio sull’inaugurazione della “Casa della Cultura e dei Giovani” ed il ricordo del compianto Giorgio Nugnes a 6 anni dalla scomparsa. A pagina 6 c’è poi l’intervista all’assessore municipale Zarra sulla riqualificazione dell’edificio a via Parroco Simeoli. A pagina 4, l’associazione antiracket di Pianura spiega come la camorra e la corruzione siano un problema di tutti. Spazio anche alle novità sulla raccolta differenziata e alla denuncia dell’ennesima discriminazione ai danni dei pianuresi che per la vaccinazione devono recarsi a Soccavo ed il furto alla scuola “Palasciano”. Ampio spazio, inoltre, alla visita pastorale nel nostro quartiere di S.E. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli: a pagina 8, potete trovare l’intervista a padre Mario, nuovo parroco della “Santa Famiglia”. Una pagina è dedicata a Vincenzo, il ragazzo seviziato nell’autolavaggio a Pianura.

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DA DOMANI IN EDICOLA IL NUMERO DI NOVEMBRE DE “IL CORRIERE DI PIANURA”

Il nuovo numero del nostro mensile da domani vi aspetta in edicola: non perdetelo

prima novembre

 

Furto all’Istituto Comprensivo “72° Palasciano” di via Marrone

Il 28 ottobre scorso l’Istituto Comprensivo Palasciano di Pianura è stato teatro di atti vandalici da parte d’ignoti che si sono introdotti nella scuola, scassinando un massiccio cancello di ferro. Gli sconosciuti sono entrati e si sono diretti nell’ufficio della Dirigente Scolastica dott.ssa Elena De Gregorio. Sono stati portati via un video per il pc, una cassetta per la raccolta fondi per un’associazione di volontariato e dei soldi tenuti in un cassetto per le spese di cancelleria. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per raccogliere prove utili per la cattura dei responsabili di questo scempio. La Dirigente dott.ssa De Gregorio ha deprecato questo episodio di criminalità perpetrato in un luogo che rappresenta un presidio di legalità che è stata violata con quest’azione di vandalismo. Dopo questo increscioso episodio si fa più urgente la necessità di monitorare un territorio così vulnerabile come Pianura auspicando un ampliamento dell’organico delle forze dell’ordine. A tal proposito il Presidente della IX Municipalità Maurizio Lezzi, ha espresso solidarietà alla dottoressa De Gregorio e ha confermato l’apertura quanto prima di un nuovo commissariato di Polizia a Pianura con un cospicuo numero di agenti a vigilare sul territorio.

Maria Palma Gramaglia

Asìa: anche a Pianura si separeranno solo secco e umido

L’Asìa, l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Napoli ha lanciato, in alcune zone, un nuovo metodo di conferimento della spazzatura e di selezione dei materiali. In sei quartieri cittadini, le tradizionali campane per la raccolta dei singoli prodotti sono state sostituite da oltre 400 nuovi contenitori. I cassonetti “magenta”, già distribuiti dall’azienda, possono ospitare quindi i sacchetti contenenti, per la prima volta insieme, tutti i materiali appartenenti al “secco riciclabile” cioè, carta, plastica, vetro e metalli. Un’innovazione efficace che coinvolge il Centro Direzionale, Scampia, Chiaiano, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e anche Pianura, in altre parole quelle zone che hanno fatto registrare i livelli più bassi di raccolta differenziata. Per quanto riguarda il nostro quartiere questo sistema riguarderà anche i parchi di Pianura. L’installazione dei cassonetti per la frazione secca dei rifiuti sta procedendo di pari passo, nei quartieri interessati dal nuovo metodo, anche con quella dei contenitori marrone per la raccolta dell’umido. La netta separazione tra i materiali riciclabili, carta, plastica e vetro e quelli compostabili, gli avanzi di cibo, rappresenta per l’Asìa un obbligo cui i cittadini non potranno più sottrarsi. Le locandine già esposte in città illustrano nei dettagli i metodi e gli orari di conferimento, con le indicazioni sui contenitori da usare per ciascun prodotto. I rifiuti ingombranti, invece, dovranno essere scaricati nelle isole ecologiche, norma che più volte è ignorata vista l’enorme quantità di materassi, mobili ed elettrodomestici che prolifera sui marciapiedi di Napoli. Altresì nelle altre zone proseguirà la tradizionale differenziata con l’ausilio delle campane stradali o con il “porta a porta”.

Maria Palma Gramaglia

 

Caritas Diocesi di Pozzuoli: due giorni di proposte contro la povertà

locandina_convegno_caritas[1]Venerdì 24 nel quartiere di Pianura a Napoli e sabato 25 ottobre al Duomo di Pozzuoli si terrà il 4° Convegno della Caritas

Venerdì 24 e sabato 25 ottobre si terrà il 4° Convegno delle Caritas parrocchiali della Diocesi di Pozzuoli. “I Poveri al centro del Vangelo” è il titolo della due giorni di cui è prevista la partecipazione di oltre 300 volontari provenienti dalle parrocchie, dei rappresentanti dei movimenti, delle associazioni cattoliche e laiche provenienti dal territorio della Diocesi di Pozzuoli (comprende parte di Napoli con i quartieri di Pianura, Soccavo, Fuorigrotta e Bagnoli e i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida e parte del comune di Marano). Il primo giorno nella parrocchia san Lorenzo di Pianura (venerdì 24, inizio ore 16) è in programma la Lectio Divina curata da don Alessandro Scotto; seguiranno i saluti di monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, di don Fernando Carannante, vicario episcopale alla Carità e direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli e di Sebastiano Maccarone, direttore del Centro di Accoglienza per i richiedenti Asilo C.a.r.a. di Mineo, in provincia di Catania. L’esperienza siciliana aiuterà a porre l’attenzione sul problema profughi e sull’impegno che la Chiesa italiana sta sostenendo per accoglierli. Interverrà don Salvatore Ferdinandi, responsabile del servizio promozione della Caritas Italiana. I delegati presenti parteciperanno ai laboratori in cui elaboreranno proposte per contrastare la povertà sul territorio. Sabato 25 (inizio ore 16) appuntamento presso la lapide che ricorda l’approdo di san Paolo a Pozzuoli. Da qui partirà una processione verso il Duomo al Rione Terra. Don Salvatore Ferdinandi parlerà dell’Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” di papa Francesco. Alle 18,30 Celebrazione Eucaristica e a seguire presentazione del Duomo a cura dell’associazione Nemea. «Questo Convegno nasce sulla base delle sollecitazioni dal magistero di papa Francesco – dichiara don Fernando Carannante, direttore della Caritas Diocesana di Pozzuoli – il Pontefice più volte ha richiamato la Chiesa a mettere i poveri al centro del Vangelo. Vogliamo riflettere sul cammino che la nostra Caritas ha effettuato negli ultimi anni insieme alla Chiesa di Pozzuoli e porre la nostra attenzione sulle periferie, esistenziali e geografiche. Non a caso abbiamo scelto una parrocchia di periferia, la san Lorenzo di Pianura, per discutere insieme il primo giorno. L’obiettivo del Convegno è metterci in ascolto del territorio, facendo emergere le tante situazioni di povertà che caratterizzano la nostra società. La Caritas vuole contribuire a stimolare le istituzioni a prendersi cura dei problemi dei cittadini e raccogliere l’invito a collaborare insieme alla Chiesa. Concetti, questi, che ribadisce frequentemente il nostro vescovo nei suoi interventi».  

Il Vescovo di Pozzuoli Gennaro Pascarella in visita a Pianura

IMG_77747460509966Visita pastorale del Vescovo di Pozzuoli S.E. Gennaro Pascarella questa mattina nel nostro quartiere: l’alto prelato, dopo aver incontrato il presidente della Municipalità Lezzi ed alcuni consiglieri municipali e comunali presso il Municipio di Pianura, ha visitato anche la sede del Commissariato di Polizia. Inoltre, S.E. Pascarella si è recato presso la “Casa della Cultura” di via Grottole ed ha incontrato alcuni rappresentanti della società civile pianurese. La visita pastorale continuerà per tutta la settimana: nei prossimi giorni, il nostro Vescovo incontrerà i Carabinieri, le scuole ed alcuni imprenditori del territorio. Sabato pomeriggio celebrerà una messa nella chiesa della “Santa Famiglia”.

Pianura Volley Club: il vero volto del quartiere

Il volto vero, bello di Pianura è questo: giovani e non, accomunati dalla passione per lo stesso sport, insieme in una festa, alla vigilia di una stagione che sarà lunga e ci si augura esaltante, avvincente. Lo splendido complesso “Villa Meridiane” ha ospitato il Galà 2014 del Pianura Volley Club, compagine giovane, ambiziosa ed in continua, costante, crescita. “La famiglia si allarga ed è un piacere – afferma il presidente Mario NappiAumentano le nuove leve cui insegniamo la tecnica, ma soprattutto ad amare questa disciplina che può darti tante soddisfazioni, emozioni. Devono divertirsi, stare insieme grazie ad un’attività sana, pulita, svolta in un quartiere che non è quello raccontato recentemente dai media. Ci sono persone cattive, ma l’ampia maggioranza degli abitanti è buona, corretta e rappresenta la Napoli che vuole migliorare puntando sulle eccellenze, in erba o già espresse”. Tra queste rientra il DJ Francesco Palmieri che ha condotto la serata, animata dalle musiche proposte dal DJ Antonio Calabrese e dalle coreografie inscenate dagli allievi del Magic Athletic Center di Maria Mangiapia. Prestigioso il percorso compiuto da Claudia Danza che, dopo aver calcato il parquet da giocatrice, da diversi anni è arbitro ed ora è tra i candidati alla promozione in serie A. A lei è stato consegnato un attestato di benemerenza. Sul palco ha invitato a credere in questo sport. Un monito in particolare per le nuove generazioni. Messaggio recepito in particolare dai componenti dell’under 17. In platea, il team di Prima Divisione. “Da atleta ho sempre giocato per vincere – ricorda mister Mariano CatelliDa allenatore la mia mentalità non è cambiata. La società ha allestito un gruppo importante con cui lavoreremo sodo. L’obiettivo è farli crescere tecnicamente e caratterialmente così da prepararli al salto in prima squadra. Questo sarà il successo primario da conseguire”. Importante il contributo di Massimo Iaquinto, giocatore dalla lunga esperienza, già riferimento per i compagni. Rilevante anche l’apporto dei dirigenti Gennaro De Simone, Andrea Patauner, Anna Maria Buonomo, Vincenzo Ioviero che operano nell’ombra, ma sono essenziali anche per la prima squadra diretta da Silvio Di Falco. “L’obiettivo è consolidarsi nello sport e nel quartiere. Ci sono tanti sodalizi che nascono per poi scomparire dopo pochi anni. Noi vogliamo essere duraturi e sempre più ambiziosi, affermati. A maggio ci auguriamo di essere nelle posizioni della classifica che contano”. “Il livello della rosa è cresciuto – rilancia capitan Fabian PataunerGli innesti estivi hanno dato maggiore qualità e valore. Insieme puntiamo a migliorare ancora ed a vincere divertendoci”. A Napoli latitano le società, noi ci auguriamo di essere il seme della rinascita – chiosa Nappi – In altre zone d’Italia c’è molta collaborazione, sinergia tra le piccole realtà: si uniscono anche per crearne una forte, rappresentativa di tutti. Al sud è una filosofia poco considerata. Noi e gli amici della Pallavolo Quarto (presieduta da Antonio Sarubbo, Domenico De Bartolis, Antonio Granato) la apprezziamo ed insieme stiamo gettando le basi per diventare un grosso polo del settore”. Con il contributo dei partner del Network for sport”, rete di esercenti del territorio a fianco di questo club che sta pianificando alcune interessanti iniziative per la promozione la pallavolo.

 

Fiaccolata per Vincenzo: Pianura dice No alla violenza

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“Basta bullismo: diciamo stop ad ogni forma di violenza”. È questo il titolo della fiaccolata di solidarietà per il ragazzo di 14 anni aggredito nell’autolavaggio su via Padula. La manifestazione, hanno detto i promotori dell’evento, è anche una risposta a chi cerca di giustificare gli aggressori: perché “non è stato un gioco, è stata tortura”. Contro questa tortura, quindi, Pianura si è mossa per il piccolo Vincenzo. Pianura e, in segno di solidarietà, il Rione Traiano, il quartiere, che, più che confinare con Pianura, la cronaca delle settimane scorse ha reso ormai simbiotico al nostro per più tristi e grigie ragioni. Dall’iniziativa di una giovane cittadina che ha creato la pagina Facebook e con la successiva diffusione a macchia d’olio e organizzazione tecnica supportate dalla pagina “Pianura e Dintorni” e dalle principali associazioni del territorio, in pochissimo tempo il quartiere ha deciso di dire il suo No alla violenza, al bullismo ma, soprattutto, all’ignoranza. La manifestazione, partita alle 17:00 dalla rotonda di Don Giustino, ha avuto come punto d’arrivo la Chiesa di San Giorgio, dove il parroco, Don Claudio, ha aperto le porte della Chiesa per recitare una preghiera per Vincenzo insieme ai manifestanti. “Se avvengono episodi come questi è perché non c’è umanità – ha affermato – preghiamo affinchè il Signore restituisca Vincenzo il prima possibile alle persone che lo amano. Ma non solo affinchè guariscano le ferite del corpo, ma soprattutto quelle del suo spirito, mortificato da quanto gli è successo. La verità è che ci siamo assuefatti, e questo non va bene, dobbiamo svegliarci!”. “Sono qui in rappresentanza del Sindaco De Magistris e di Sodano – ci ha detto il consigliere comunale Francesco Vernetti – si è trattato di un episodio gravissimo che può tagliare la vita d questo ragazzo fisicamente e psicologicamente. Sono basito e perplesso, non si può parlare di scherzo goliardico. Il peso culturale di questa vicenda è enorme: lo dico come consigliere comunale, non deve esistere una city ma bisogna lavorare soprattutto per le zone disagiate della città, quelle vittime di un’urbanizzazione scellerata”. Presente alla manifestazione per Vincenzo anche l’ex assessore comunale Pina Tommasielli:  “Pianura, Soccavo e il Rione Traiano non sono il regno dell’illegalità, c’è tanta gente che ha scelto di non delinquere ed educare i figli a dei valori, ma questa gente oggi vive male, chiusa dentro. Dai grandi media, invece, purtroppo, queste zone vengono etichettate come un’altra Gomorra”. Questa manifestazione non deve chiudersi in sé – ci ha detto invece il consigliere municipale Emilia Lanzaro – ma essere l’inizio di un presidio democratico del territorio, se si tolgono i servizi sociali da un territorio e le strutture questi sono i risultati, risultati che io non definisco né scherzo né bullismo, ma violenza”. Ancora, sull’enorme peso cultura sulla vicenda, Chiara Maria Forino, della Onlus Volontari Flegrei per l’Ambiente, per l’educativa territoriale a Pianura: “per il sociale in questa città si fa davvero poco, ora chiudiamo un progetto che è durato appena sei mesi, un periodo davvero insignificante per i grossi problemi che ci sono: in questa città non si investe sul sociale e sull’educazione”. Presenti alla manifestazione, tra gli altri, anche rappresentanti delle forze dell’ordine, il Presidente della Municipalità Maurizio Lezzi, e i consiglieri comunali, provinciali e della Municipalità, tra cui Marco Nonno, Emilio Di Marzio, Livio Falcone, Giorgio Birra e Pasquale Strazzullo.

Emanuela Guarnieri

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Non siamo soli. Siamo solo un po’ distratti

Non siamo soli. Siamo solo un po’ distratti. Dormiamo attaccati a futili questioni, accanto a disagi sociali evidenti ma sottomessi all’indifferenza. Siamo certi però che sappiamo esserci a fare rumore quando servirebbe solo silenzio. Un ragazzino di quattordici anni rischia la vita per uno stupro da parte di persone che hanno l’idea distorta del gioco, e questo resta indelebile per il bambino che sta lottando con la morte, per i suoi cari, per i suoi amici. Nessuno però si pone il problema di capire da dove nasce questo disagio e cosa si può fare per prevenire certe dinamiche perverse. Tutti resti attoniti e confusi, sinceri sentimenti macchiati dall’egocentrismo più bieco quello che definirei coniando un neologismo Reality-Shock. La popolarità, la corsa ai social network come per magia fa riscoprire attraverso il dramma che esiste un quartiere Pianura ed esiste di nuovo in un balzo mediatico non solo per i cittadini di Italia ma anche per i pianuresi, quelli stessi che ricoprono cariche istituzionali o provano a farlo stando in partiti politici. A questi stessi che sfilano dietro allo striscione con visi affranti e commossi di onesta partecipazione gli chiedi se oltre il dramma, Pianura abbia strade percorribili, abbia parcheggi regolari che permettono di non creare traffico, abbia una ZTL nella quale transitano mezzi di ogni tipo e vi sostano. Gli chiedi a telecamere e obiettivi dismessi, se Pianura abbia un palasport, abbia un centro ricreativo per ragazzi, abbia i cassonetti per l’immondizia. Non ti sapranno rispondere. Sapranno essere vaghi e trascendentalmente mistici, o nella migliore delle ipotesi ti ricorderanno che ci sono varie competenze da rispettare. Il dramma di Vincenzo ha riscoperto la Pianura civile che crede nella solidarietà, che riesce ancora ad indignarsi, e che non ha bisogno di fare la gara per le sale del San Paolo a chi posta prima su facebook la propria testimonianza diretta. Il dramma va rispettato, nella misura in cui un ragazzino di quattordici anni andava salvato da questa barbarie. Passiamoci tutti una mano sulla coscienza e non lasciamo che il nostro quartiere maltratti più i suoi figli.

Armando De Martino

 

Alla deriva…

Negli ultimi giorni si sono verificati due gravissimi fatti di cronaca che hanno visto come protagonisti negativi alcuni ragazzi di Pianura: il primo è l’aggressione all’autista dell’autobus della linea C12, il secondo è l’aggressione e la violenza sessuale ai danni di un ragazzo di 14 anni avvenuto in un autolavaggio a Pianura. Non vorrei fare della criminologia spicciola o cimentarmi in indagini sociologiche o antropologiche o, peggio ancora, fare la solita lezioncina sulla fine della società di massa, sulla morte delle ideologie, sulla crisi dei valori o sulla crisi della famiglia ma questi due fatti sono l’ennesimo segnale che la società è definitivamente cambiata e la solidarietà, il senso di appartenenza ad una comunità, il rispetto per gli altri sono sempre meno centrali nel sistema dei valori di riferimento della società post-moderna. La società è cambiata e, anche a causa della crisi economica, è cambiata in peggio! Bisogna prenderne atto e non commettere l’errore di affrontare il nuovo contesto sociale con le ricette del passato. Quelli avvenuti negli scorsi giorni sono due fatti agghiaccianti che devono indurre non solo a riflettere ma anche ad agire. Agire in fretta, perché la situazione sta diventando sempre più grave: l’odio e la violenza che prima la società riusciva a reprimere o che in un certo senso venivano mitigati dalla rete di relazioni sociali ormai stanno avendo libero sfogo. Nei ragazzi c’è la convinzione che tutto si possa fare, nessun limite è invalicabile; ciò comporta un pericoloso scivolamento verso forme più o meno gravi di anomia e di rifiuto non solo delle leggi dello stato ma anche delle condivise norme di condotta sociale e di convivenza civile. L’altra cosa che sconvolge e che richiede una seria riflessione è che in nessuno dei due casi c’è stato l’intervento di qualcuno a salvare le vittime di queste tremende azioni: nel caso dell’autista, come lui stesso ha raccontato, gli altri passeggeri urlavano contro gli aggressori ma nessuno è intervenuto in suo soccorso; nel secondo caso, è possibile che nell’autolavaggio non ci fosse nessuna persona responsabile che potesse fermare il branco prima che arrivasse a seviziare il povero Vincenzo? Siamo arrivati al punto che gli adulti hanno paura di questi balordi? O peggio, come sembra sia accaduto nel caso di Vincenzo, gli adulti sono addirittura complici di questi farabutti? Si deve intervenire in fretta, a tutti i livelli, per evitare che il problema acquisisca una portata ancora più vasta. Nonostante l’impegno e gli sforzi delle scuole, delle istituzioni, dei servizi sociali, del privato sociale, del volontariato cattolico e laico le cose purtroppo peggiorano quotidianamente. Bisogna capire che in un quartiere come Pianura e in una città come Napoli, le politiche sociali non sono un lusso a cui si può rinunciare come se niente fosse. Bisogna aumentare gli investimenti nelle attività sociali, bisogna creare spazi di aggregazione e di socializzazione, si deve promuovere maggiormente lo sport, bisogna dotare le scuole di maggiori risorse e strumenti, bisogna aiutare le famiglie a saper individuare i segnali di disagio che vengono lanciati dai ragazzi ed assistere i genitori nel momento in cui bisogna combattere il disagio dei loro figli. Famiglie che, sempre più spesso, stanno diventando l’origine dei mali dei ragazzi e le prime responsabili della loro devianza. Non tutte, sia chiaro. Ma dobbiamo rilevare che negli ultimi anni a Napoli è in continuo aumento il numero di famiglie multiproblematiche, con forti disagi economici e scarso livello di istruzione e di educazione civica, costrette a vivere ai margini della legalità. Genitori che, non avendo ricevuto valori positivi nel loro percorso di crescita umana, sono a loro volta incapaci di trasmetterli ai propri figli. Volenti o nolenti, bisogna tenere conto di questa condizione e la sfida è proprio questa: educare i genitori, oltre che i figli.

Antonio Di Maio