Congrega: il TAR Campania dà ragione al Commissario Vescovile

Sentenza Congrega

Secondo il tribunale amministrativo, il potere di nomina spetta al Vescovo

Dopo mesi di battaglie legali, sembra definitivamente conclusa la vicenda che ha visto contrapposti il commissario vescovile Sac. Sergio Pipolo ed il gruppo autoconvocato di “confratelli” pianuresi che elessero come Priore Vincenzo Polverino: «Il TAR Campania che ci dà tombalmente ragione su tutta la linea – esordisce il commissario Don Sergio Pipolo – praticamente stracciando il ricorso, dichiarandolo irricevibile, inammissibile e infondato e, come ciliegina sulla torta, a pagina 9, il Tribunale Amministrativo Regionale, afferma testualmente, come da noi sostenuto già in sede di art. 700 c.p.c. che “i poteri di amministrazione e di organizzazione appartengono all’Autorità vescovile, ai sensi dell’art. 318 codice diritto canonico e che, pertanto l’assemblea dei confratelli non è legittimata a nominare un legale rappresentante dell’ente”. Pertanto, piaccia o meno, il Commissario nominato dal Vescovo e riconosciuto dalla prefettura è il Sac. Sergio Pipolo». «La sentenza ci dà ulteriore fiducia – prosegue l’ing. Dattero, direttore della Confraternita – e conferma la nostra convinzione di operare sempre mettendo al primo posto la trasparenza ed il rispetto della legalità. Ed è proprio per continuare ad operare nella trasparenza e nella legalità che invito i tanti pianuresi che, forse mal consigliati, non stanno facendo esumare i loro congiunti: ci sono più di 50 fossi da esumare ed effettivamente questo è un problema anche in considerazione dello scarso numero di fossi disponibili nel nostro cimitero. Come sapete, diverse volte in passato, il Commissario Don Sergio Pipolo ha messo a disposizione dei pianuresi non iscritti alla Congrega diversi fossi ma, se non si effettuano le esumazioni, questo non è possibile».

Antonio Di Maio

Servizio Civile Nazionale – BANDO 2016 – PUBBLICAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE

Microsoft Word - PUBBLICAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE 2016_ilgr

BANDO 2016_ ILGRILLO_GRAD PROVV FIN

BANDO 2016_ ILGRILLO_ELENCO ESCLUSI FINALE

Manifesto Bando 2016

Microsoft Word - Manifesto Bando di Selezione ilgrillo 2016

Ampliamento cimitero di Pianura

Scaricate i moduli per la richiesta di assegnazione dei loculi

Modulo Avviso

Modulo 23 Mar 2016 Richiesta concessione non residente a Napoli

Modulo 06 Apr 2016 Richiesta deroga già concessionario

In edicola il nuovo numero de “Il Corriere di Pianura”

prima

CONVOCAZIONI PER COLLOQUIO DI SELEZIONE

CONVOCAZIONI PER COLLOQUIO DI SELEZIONE_IL GRILLO

 

ELENCO DEGLI AMMESSI AI COLLOQUI

ELENCO DEGLI ESCLUSI DAI COLLOQUI CON RELATIVA MOTIVAZIONE

In edicola il numero di marzo de “Il Corriere di Pianura”

prima

PUBBLICAZIONE GRADUATORIE PROVVISORIE

pubblicazione graduatoria SU INTERNET_ILGRILLO3

GRADUATORIA PROVVISORIA

ELENCO FINALE DEGLI ESCLUSI

“SGOMINATO” CANILE-LAGER A PIANURA

Una ventina i cani tratti in salvo

Un vero e proprio lager per animali scoperto in seguito ad una segnalazione è stato rinvenuto in uno stabile fatiscente in una zona di campagna tra Pianura e Marano, dove una ventina tra barboncini Toy, malesi e gattini erano tenuti da tempo in uno stato di segregazione da un uomo residente nello stesso luogo malsano. Uno scenario raccapricciante e al limite del grottesco ha accolto gli agenti del Commissariato di Pianura, coordinati dal vice-questore Maurizio Fiorillo, che insieme  alle guardie zoologiche dell’ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali) ed ai veterinari dell’Asl, hanno “sgominato” questa attività illegale finalizzata all’allevamento di cani, addirittura pubblicizzata su Internet come piccola pensione. Qui in realtà gli amici a quattro zampe erano costretti a vivere in un penoso abbandono, tra ragnatele, escrementi e avanzi di cibo, senza alcuna autorizzazione. I malcapitati cuccioli sono stati rinvenuti in uno stato di forte degrado ambientale, igienico-sanitario, soggetti a maltrattamenti in una condizione quindi palesemente non idonea, rinchiusi in gabbiette che li costringevano quasi all’immobilità. Inoltre per i veterinari sopraggiunti nel canile-lager preoccupante è stato anche il ritrovamento di farmaci scaduti per uso umano probabilmente destinati ai cuccioli. Gli animali sono stati sottoposti a sequestro penale e trasferiti in una struttura di accoglienza, mentre il proprietario dello stabile è stato identificato e denunciato per maltrattamenti. L’invito delle forze dell’ordine resta quello di segnalare qualsiasi situazione sospetta all’ENPA, ente responsabile per la tutela degli animali,  attivo 24 ore su 24 che grazie al proprio nucleo di guardie  zoologiche, coadiuvato (nei casi più delicati come questo) con le forze dell’ordine, si preoccupa di far fronte a simili incresciose situazioni.

 Rosa Caputo

Chi sarà il nuovo presidente della Repubblica?

Da oggi il parlamento sarà chiamato ad eleggere il successore di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica dopo le dimissioni di quest’ultimo. Il novennato di Napolitano si è caratterizzato per un forte intervento nelle scelte politiche del governo e del parlamento. Il presidente uscente si è anche segnalato per la scelta di Mario Monti come capo del governo nella fase acuta della crisi del debito quando lo spread, il differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, aveva toccato picchi vertiginosi. Ma soprattutto Napolitano sarà ricordato per essere finora l’unico presidente ad essere rieletto per un secondo mandato. Molti ricorderanno l’incresciosa votazione che affondò Prodi nel 2013 e come conseguenze portò la fine della segreteria Bersani e diede vita ad un governo di larghe intese con Enrico Letta a Palazzo Chigi. Dopo quasi due anni sono molte le cose cambiate sulla scena politica italiana. Renzi è il nuovo presidente del Consiglio, Berlusconi è decaduto da senatore dopo essere stato condannato per frode fiscale e il Movimento Cinque Stelle fatica a prendere in mano le redini dell’opposizione. Anche questa volta l’elezione presenta molte incognite. Quali caratteristiche deve avere il nuovo presidente? Deve essere laico o cattolico? Uomo o donna? Lo si preferisce “interventista” o semplice taglianastri? Tecnico o politico? Ma molti interrogativi investono chi dovrà eleggere il presidente. Il patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi, l’accordo per la riforma elettorale e della Costituzione, potrebbe interessare anche l’elezione del nuovo inquilino del Quirinale. Quello che è certo è che il pallino dell’elezione è nelle mani del PD che detiene quasi la metà dei grandi elettori e, dopo le elezioni europee, rappresenta il secondo banco di prova per Matteo Renzi. Un elezione nei primi quattro scrutini sarebbe certamente un successo per Renzi, ne rafforzerebbe la leadership nel partito e la presa sull’elettorato. In caso contrario, un elezione che si trascina per cinque o più scrutini creerebbe certamente grattacapi all’ex sindaco di Firenze, metterebbe in crisi il patto del Nazareno e porterebbe alla ricerca di maggioranze alternative con il ritorno in gioco della minoranza Pd, di Sel e del Movimento Cinque Stelle.

A cura di Gianluca Bianco